giovedì 28 gennaio 2016

Tradizione vuole che i giorni 29, 30 e 31 gennaio siano i ...


Tradizione vuole che i giorni 29, 30 e 31 gennaio siano i più freddi dell’anno. Sono i cosiddetti giorni della merla. Da cosa nasce questa credenza e definizione? Bisogna sapere che secondo il calendario romano gennaio aveva 28 giorni e febbraio 31. Ogni anno si ripeteva una lotta spietata tra il Generale Inverno, tronfio e orgoglioso, e i Merli. In particolare Merle, e tra queste una nello specifico. I Merli il 28 gennaio erano soliti festeggiare la fine dello scampato pericolo e del freddo intenso. Diverse sono le versioni della leggenda. A me piace in particolare quella che qui, di seguito, vi vado a raccontare.


Una merla dal bellissimo piumaggio bianco, era sempre strapazzata da gennaio, mese freddo e scuro, che non aspettava altro che lei uscisse dal nido in cerca di cibo, per scatenare freddo e gelo.

Stufa delle continue persecuzioni, un anno la merla fece provviste che bastassero per un mese intero e poi si rinchiuse nel suo nido. Rimase lì, al riparo, per tutto il mese di gennaio, che all’epoca durava ventotto giorni. Giunti all’ultimo giorno del mese, la merla, credendo di aver ingannato il perfido gennaio, sgusciò fuori dal nido e si mise a cantare per prenderlo in giro. Gennaio, furioso, se ne risentì e chiese tre giorni in prestito a febbraio. Avutoli in dono, scatenò bufere di neve, vento, gelo, pioggia. La merla si nascose allora in un camino e vi restò ben nascosta aspettando che la bufera passasse. Trascorsi i tre giorni e finita la bufera, la merla uscì dal camino, ma a causa della fuliggine, il suo bel piumaggio candido si era tutto annerito. Così essa rimase per sempre con le piume nere e da quel giorno tutti i merli nascono di colore scuro.


Mite sarà la primavera se i giorni della merla sono freddi invece, se la primavera arriverà in ritardo se i giorni della merla saranno caldi.


Fonte:web

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